Rischio dividendo e strategie income

Il rischio dividendo è ad oggi una delle principali preoccupazioni per gli investitori orientati al reddito, a causa del COVID-19 e del suo impatto sulla liquidità delle società. In questo approfondimento affrontiamo questo problema e mostriamo come un approccio diverso può produrre risultati diversi.

2020 M05 20

4 minuti

Il rischio dividendo è ad oggi una delle principali preoccupazioni per gli investitori orientati al reddito, a causa del COVID-19 e del suo impatto sulla liquidità delle società. In questo approfondimento affrontiamo questo problema e mostriamo come un approccio diverso può produrre risultati diversi.

Perché tanto interesse ora?

Le preoccupazioni per le quotazioni petrolifere e la crisi derivante dal coronavirus (COVID-19) stanno incidendo pesantemente sulla crescita economica e sulle posizioni di liquidità delle società. Date le previsioni negative per gli utili di molti settori e regioni, la capacità delle società di distribuire i dividendi pianificati o previsti è stata naturalmente messa in discussione. Inoltre, alcuni governi hanno esercitato una pressione, diretta o indiretta che fosse, su determinati settori affinché riconsiderassero la distribuzione dei dividendi dato che, a loro avviso, in questo periodo di difficoltà finanziarie per molte persone, gli investitori non dovrebbero essere remunerati.

Di conseguenza, alcune imprese hanno tagliato i dividendi per preservare il capitale necessario a mantenere il personale in servizio o far fronte alle spese, mentre altre sono state costrette a sospendere i dividendi.


Figura 1: Sospensioni e tagli dei dividendi per settore nell’ultimo periodo

GMAI Dividend risk - figura 1

Fonte: Bloomberg Finance L.P. al 16 aprile 2020, calcoli di SPDR Americas Research.

Focus sulla resilienza

Dato che le nostre strategie orientate al reddito si concentrano sulla selezione di singole posizioni che offrano un reddito interessante e sostenibile, siamo ovviamente attenti a questo tipo di sviluppi. Il nostro esplicito interesse per la resilienza del comparto azionario in termini di distribuzione dei dividendi implica che questo rischio sia meno acuto rispetto ad altri approcci. Pertanto a questo punto ci aspettiamo che la maggior parte dei titoli che deteniamo mantenga, come minimo, i dividendi nell'attuale esercizio. Per gli altri, le eventuali sospensioni (per libera scelta o per effetto delle disposizioni normative) saranno a nostro avviso temporanee e riteniamo che questo sia riflesso nelle rispettive valutazioni.

Restiamo quindi attenti ad indentificare le società oggetto di pressioni sui fondamentali nel lungo periodo in modo da evitarle e, da questo punto di vista, riteniamo che le nostre partecipazioni siano in una buona posizione.

Perché il nostro processo è differente?

L’indice S&P Global Dividend Aristocrats è generalmente utilizzato come riferimento per implementare strategie orientate al reddito azionario, motivo per cui riteniamo opportuno citarlo in questo contributo solo a fini comparativi. Questo indice è composto dalle società dei mercati globali che distribuiscono i dividendi più elevati e che per un intero decennio hanno adottato una politica di crescita o stabilità a livello di distribuzione dei dividendi. A nostro avviso, tuttavia, questa non è la soluzione ideale per sfruttare le opportunità offerte dalle strategie a dividendi elevati, in quanto gli investitori potrebbero essere indotti ad allocare il proprio capitale alle società che ricorrono alla leva finanziaria per mantenere i dividendi, invece di quelle i cui dividendi derivano dalla resilienza del modello di business. Una selezione dei titoli basata solo sul rendimento incentiva le società che distribuiscono i dividendi a farlo senza valutare l'appropriatezza di questa decisione.

Di contro, secondo la nostra filosofia, le società che generano reddito in maniera costante offrono rendimenti ponderati per il rischio migliori nel lungo periodo in quanto si tratta di business di qualità, non semplicemente orientati a realizzare i massimi livelli di rendimento. La resilienza è il risultato della redditività della società e delle relative decisioni in materia di allocazione del capitale. Dal nostro punto di vista, la sostenibilità dei dividendi di una società deve essere valutata in termini quantitativi e qualitativi, concentrandosi su fattori quali la redditività e la leva finanziaria. Riteniamo che il nostro approccio bottom-up che punta alla resilienza e alla sostenibilità dei rendimenti ci abbia permesso di costruire un portafoglio di società molto differenziato rispetto a questi benchmark basati sui dividendi, come è ben illustrato nel confronto settoriale riportato di seguito.


Figura 2: Confronto settoriale tra le nostre posizioni e quelle dei benchmark


GMAI Dividend risk - figura 2

Fonte: Ninety One, Bloomberg 30 aprile 2020. I Dividend Aristocrat sono rappresentati dall’indice SPDR S&P Global Dividend Aristocrats UCITS ETF.


In particolare il nostro approccio include business più stabili e di alta qualità che ci permettono di assumere un posizionamento migliore per far fronte al contesto attuale. Lo vediamo in alcune metriche finanziarie molto diffuse: il nostro portafoglio ha un rapporto indebitamento netto/mezzi propri (leva) in media intorno a 0,9x, mentre l’indice S&P Global Dividend Aristocrats ha una leva finanziaria di 1,4x.

Di conseguenza, riteniamo che le società in portafoglio abbiano un livello di leva finanziaria adeguato per sostenere le relative attività e ottimizzare l'allocazione del capitale. Un aspetto da sottolineare è che queste società hanno per la maggior parte evitato di intervenire sulla leva finanziaria per finanziare buyback o dividendi non sostenibili.

Opportunità e cambiamenti nel nostro portafoglio

Il nostro processo di selezione dei titoli azionari include una valutazione quantitativa dell’universo di investimento che include aspetti come la sostenibilità del reddito, oltre a input fondamentali di tipo qualitativo dei nostri analisti. Le società che ottengono un punteggio ridotto nel nostro processo e/o che non guadagnano la fiducia dei nostri analisti saranno vendute preferendo alternative con punteggi più elevati. Il nostro obiettivo è operare una distinzione tra i casi di temporanea debolezza nel breve periodo e i segnali di pressioni di lungo periodo a livello di fondamentali. Siamo disposti a non dare particolare peso alla debolezza di breve periodo in caso ci sia fiducia sulla sostenibilità del reddito nel lungo periodo, mentre liquideremo quelle società che a nostro parere non sono in grado di garantire la sostenibilità dei dividendi, anche in presenza di valutazioni molto interessanti.

In aprile il portafoglio azionario è stato oggetto di una rotazione relativamente significativa in quanto la recente flessione del mercato ci ha offerto l’opportunità di acquistare società di alta qualità a valutazioni scontate. Ad esempio, abbiamo incrementato l'esposizione a società difensive come Pepsi, Enel, BAT e Iberdrola che, a nostro parere, hanno subito un declassamento ingiustificato e abbiamo aperto una posizione su Home Depot, un titolo di alta qualità con interessanti potenzialità sul fronte dei dividendi (dividend compounder). A seguire riportiamo due esempi dei cambiamenti apportati.
  • Walmart de México: liquidata dopo la sovraperformance

    Walmart de México – la divisione messicana e centroamericana di Walmart – è stata liquidata dato il basso punteggio delle metriche dopo l’ultima sovraperformance.

  • Home Depot: acquistata a seguito di un miglioramento dei fondamentali

    La società è il maggior rivenditore al dettaglio di complementi d’arredo per la casa negli Stati Uniti. Di recente sono emersi segnali bottom-up della solidità di questo segmento e del fatto che il titolo sia un dividend compounder stabile.

In prospettiva futura, in qualità di investitori orientati al reddito, siamo fiduciosi rispetto a ciò che ci attende all’orizzonte. Grazie al nostro processo bottom-up e all'attenzione sulla sostenibilità dei dividendi, riteniamo di poter continuare a detenere società di alta qualità in grado di generare flussi di reddito interessanti nel lungo periodo, in un’ottima posizione dato il contesto futuro.


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A cura di

John Stopford

Co-portfolio manager

Jason Borbora-Sheen

Co-portfolio manager

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